Pipa Poker, ovvero della stabilità

 

“Voglio rifugiarmi sotto al Patto di Varsavia / voglio un piano quinquennale la stabilità”

Cantavano i CCCP, celebre gruppo punk rock emiliano degli anni Ottanta. Adolescenza e nostalgia per epoche mai vissute (che i tedeschi forse chiamerebbero “Fernweh”) a parte, voglio parlarvi di uno shape che ai miei occhi ha sempre significato stabilità: la pipa Poker  (e la sua variante curva Cherrywood).

Mi piace pensare che l’origine del nome sia proprio nella sua testa cilindrica dal mento piatto, che avrebbe permesso a torvi giocatori di carte, incalliti da ogni vizio, di badare alla partita, al bourbon e concedersi qualche scazzottata, senza doversi preoccupare dell’equilibrio di una pipa dalla testa tonda.

Sebbene le pareti del fornello siano spesse, questa Cherrywood conserva, come tutte le mie pipe, la caratteristica della praticità: è infatti molto leggera (42 grammi), grazie a un cannello stretto e slanciato che permette un perfetto equilibrio.

 

Ecco quindi la ‘carta d’identità’ di questa Cherrywood artigianale:

A: 140 mm

B: 45 mm

C: 38 mm

D: 20 mm

E: 38 mm

Peso: 42 g

Radica Calabrese Extra extra

Bocchino Ebanite handcut

 

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